In viaggio verso Formamico.

Questo fine settimana a Perugia ripartono i lavori di Formamico, evento formativo dove si parlerà della “farmacia delle persone”, da contrapporre a quella “farmacia dei prodotti” destinata a perdere la sfida con il capitale. Farmacisti Al Lavoro sarà presente: ecco di cosa si parlerà.

Venerdì a Perugia si terranno i lavori di Formamico. Tra i relatori Marinelli, Labrozzi, Ranaudo e Robin Good.

Questo venerdì a Perugia partiranno i lavori di Formamico, evento da molti definito il più importante corso di formazione per titolari in Italia. Fra i relatori ci saranno Damiano Marinelli, che abbiamo già incontrato in passato in un’intervista sui principali errori compiuti dalle farmacie e dai farmacisti, Angelo Labrozzi, farmacista di San Salvo noto per avere la farmacia più seguita sul web in Italia, il professor Carlo Ranaudo e Robin Good, che terrà lo speech finale. Quest’anno, anche Farmacisti Al Lavoro sarà presente, ed in questo articolo vogliamo anticipare ai nostri lettori che cosa ci aspetta.

Immagini dell’edizione 2016.

Si parlerà della “farmacia delle persone”, una farmacia dove il farmacista ritorna ad essere protagonista.

Incuriosito dalle opinioni di Marinelli, che seguo ormai da due anni sul suo gruppo Facebook Farmamico, ho voluto per la prima volta di partecipare all’evento, da dove domenica raccoglierò le opinioni dei partecipanti, ascolterò l’intervento finale e avrò l’occasione di capire meglio che cosa si intenda con il modello di “farmacia delle persone”, che più che alla farmacia dei servizi si contrappone alla cosiddetta “farmacia dei prodotti”. Nel frattempo, ho raggiunto Damiano per chiedergli che cosa si intende più precisamente con “farmacia delle persone”. <La “farmacia delle persone>, mi dice, <si basa sul rafforzamento della figura in farmacia del farmacista, che ritorna ad essere protagonista. Questo rispetto alla “farmacia dei prodotti”, dove si svendono i soliti prodotti che hanno ormai tutte le farmacie, da quella che fa cinquanta scontrini a quella che ne fa mille>. Il punto, mi dice, è che la farmacia delle persone si basa sul farmacista, e che sia uno o che siano venti a lavorare in farmacia qualcosa di differente bisogna farlo percepire al cliente. <Il modello della farmacia dei prodotti>, continua, <inconsciamente e involontariamente praticato dalla maggioranza delle farmacie, ad oggi non ha dimostrato di essere vincente e più redditizio perchè pochissime realtà lo hanno praticato coerentemente. Invece si deve trovare il coraggio per percorrere una strada chiara e definita così da poter trasferire ai clienti un messaggio chiaro ed univoco, e che questi possano entrare in farmacia vedendola come un punto di riferimento per la salute e il benessere a 360 gradi>. Ci sono altre strade, per la farmacia italiana, per salvarsi dall’arrivo del capitale? <Esistono vari metodi di gestione, la differenza la fa la coerenza. Altri sostengono che il loro metodo sia unico, io invece dico che ce ne sono di più, ma per una PMI come la farmacia questo è il sistema che garantisce la maggiore sostenibilità in quanto offline una farmacia non può raggiungere economie di scala, peculiarità di quelle che saranno le catene. Andare a giocare sul campo degli avversari è da pazzi, come bruciare marginalità. E se oggi ancora c’è da spendere senza criterio, domani no>.

L’evento si rivolge a quanti sono stufi della lotta allo sconto, alla vensita senza ricetta, al farmacista trattato come un commesso.

Naturalmente Damiano Marinelli non ha potuto entrare troppo nello specifico, anche perchè i dettagli tecnici su come impostare la propria farmacia delle persone per diventare “il punto di riferimento per il proprio comprensorio” saranno sviscerati nell’ambito dei lavori perugini. A quanti però sono stufi di lottare con clienti che vogliono solo lo sconto, contestano continuamente la necessità di prescrizione medica o trattano il farmacista come un commesso, consiglio di fare richiesta per entrare nel gruppo Facebook Farmamico, dove spesso vengono fornite informazioni di valore in via del tutto gratuita. Sicuramente però, se fossi un titolare di farmacia, invece che investire i miei soldi per rifare gli interni o comprare un robot, preferirei usarli per assumere i migliori collaboratori e, naturalmente, investire in formazione. Arrivederci per la seconda parte, e buon lavoro a tutti i farmacisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *