Farmacia privata e farmacia comunale: dove si guadagna di più?

Dove conviene lavorare, in una farmacia privata oppure in una farmacia comunale? In questo approfondimento Farmacisti Al Lavoro confronta i due CCNL da un punto di vista retributivo.

Avete appena vinto il concorso per lavorare in farmacia comunale e ricevete l’offerta da una farmacia privata. Quale lavoro vi conviene accettare?

Immaginiamo la seguente situazione: siete appena risultati vincitori di un concorso per il posto di farmacista collaboratore a tempo pieno e indeterminato nella farmacia comunale sotto casa vostra quando ricevete la chiamata del titolare della farmacia privata del vostro paese che vi fa un’offerta a parità di condizioni: assunzione a tempo pieno e indeterminato con contratto sindacale. Quale opzione vi conviene accettare? Certamente in questo momento storico è già difficile ricevere una proposta, figuriamoci due. Tuttavia, ritengo che sia importante offrire ai lettori di Farmacisti Al Lavoro un confronto di natura retributiva tra il CCNL farmacie private e quello di Assofarm, anche perché nella carriera di un collaboratore può sempre succedere di ricevere una proposta di lavoro, o semplicemente di sentire il bisogno di cambiare. In questo approfondimento risponderemo ad una semplice domanda: chi guadagna di più, i farmacisti impiegati nelle farmacie private, che sono il 48% dei collaboratori italiani, o quelli che lavorano nelle farmacie comunali, che sono solo il 6%?

Un dipendente di farmacia comunale, a inizio carriera, guadagna 135 € lordi in più rispetto a un collega neolaureato impiegato in una farmacia privata.

Partiamo da un numero noto: 10.92 €, che corrispondono alla paga oraria lorda di un farmacista collaboratore alla prima assunzione, e che salgono a 11.50 € dopo due anni di lavoro grazie all’indennità speciale quadri. Questo numero è ottenuto dividendo la retribuzione mensile per un divisore di 173, come indicato nel CCNL. Ma quanto guadagna un farmacista collaboratore di una farmacia comunale? Se analizziamo il contratto Assofarm, vediamo che questo riconosce ad un farmacista collaboratore, inquadrato nel livello A1, un mensile di 1947.73 € cui si aggiungono 77.47 € a titolo di indennità tecnico-professionale. Il totale è quindi 2025.20 € mensili, ovvero 135.31 € in più rispetto al farmacista di farmacia privata neoassunto e 35.31 € in più rispetto a quello con due anni di esperienza, che riceve l’indennità speciale quadri. I collaboratori di farmacia comunale non ricevono l’indennità quadri a meno che non vengano ricoperti di un ruolo di maggiore responsabilità, come coadiutore (livello Q3) o direttore (Q2). Il direttore di farmacia comunale riceve così un lordo mensile complessivo di 2429.47 €, contro i 2225.40 € di un direttore di farmacia privata, ruolo che viene attribuito al farmacista incaricato di dirigere una farmacia succursale oppure una farmacia i cui titolari siano, in via transitoria, dei non farmacisti. Anche gli scatti di anzianità, maturati ogni due anni, sono più alti nelle farmacie comunali: dieci euro in più, mediamente, ogni due anni.

La paga oraria in una farmacia comunale è di 12.27 € lordi, contro i 10.92 € di una farmacia privata.

Come molti colleghi sanno, una strategia molto rapida per guadagnare di più è quello di lavorare di notte e nei festivi. Ma dove viene retribuito di più il lavoro straordinario? Partiamo dal dato della paga oraria del farmacista di farmacia comunale: in questo caso, il divisore non è 173 ma 165 perché l’orario di lavoro è di 38 ore settimanali e non di 40. Risulta una paga oraria a inizio carriera di 12.27 € lordi, 1.35 € in più rispetto al farmacista neolaureato assunto da una farmacia privata e 0.77 € in più rispetto a quello con due anni di esperienza. Un’ora di straordinario diurno è pagata 16.56 € in farmacia comunale, contro i 13.10 € in una farmacia privata. Una notte in una farmacia comunale in un giorno festivo è retribuita 19.92 € ora, contro i 15.62 € nella farmacia privata.

I numeri non tengono conto di due fattori: la contrattazione individuale, che è possibile nel privato ma non nel pubblico, e il valore della formazione offerta dalle farmacie private.

Come risulta da queste tabelle, il lavoro in farmacia comunale sembrerebbe essere più remunerativo da qualunque punto di vista. Prima di convergere su questa conclusione, però, è necessario fare la seguente considerazione: accanto alla contrattazione collettiva, nel settore privato esiste una contrattazione individuale che permette, a un titolare di farmacia, di offrire uno stipendio ben più sostanzioso rispetto al minimo sindacale a un collega che egli giudichi particolarmente valido. Conosco personalmente almeno due farmacisti collaboratori che, in virtù delle loro capacità, hanno contrattato retribuzioni che superano i duemila euro netti mensili, e questo tipo di contrattazione non può avere luogo nelle realtà pubbliche. Inoltre, le farmacie private hanno di solito un’impronta più commerciale rispetto a quelle pubbliche, e questo fa sì che anche la formazione offerta ai giovani collaboratori sia- mediamente- più completa. Quantificare il valore aggiunto della formazione non è semplice, ma è sicuramente un dato di cui tenere conto, soprattutto a inizio carriera.

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Bibliografia:
1.http://www.assofarm.it/documents/CCNL_ASSOFARM_2009.pdf
2.http://contrattolavoro.blogspot.it/2011/12/contratto-ccnl-farmacisti-federfarma.html
3. https://www.federfarma.it/Farmaci-e-farmacie/Assemblea-Pubblica-Federfarma/FarmaciaItaliana2015.aspx

20 pensieri riguardo “Farmacia privata e farmacia comunale: dove si guadagna di più?”

  1. Buongiorno, al farmacista comunale viene applicato il CCNL regioni e autonomie locali. Lo stipendio lordo del primo livello, cat. D1 che corrisponde al farmacista collaboratore, e di 21.166,71 Euro lordi. Per il direttore di farmacia cat. D3 lo stipendio lordo è di euro 24.338,14. All’apice della carriera cat. D6 entrambi i farmacisti guadagneranno Euro 28.342,72 lordi.
    Attualmente il CCNL regioni e autonomie locali è fermo al 2009 è non è stato ancora rinnovato. Si prevede un aumento medio di 85 euro nel prossimo rinnovo che dovrebbero sottoscrivere L’ARAN con le organizzazioni sindacali(pubblico impiego)

    1. Sicuramente questo tipo di contratto è penalizzante rispetto a quello applicato dalle farmacie comunali associate ad Assofarm, tanto che la retribuzione è addirittura inferiore a quella percepita dai farmacisti dipendenti di farmacia privata.

  2. Si tratta pur sempre di un contratto di 36 ore ben 4 in meno rispetto a ccnl private e 2 rispetto ad assofarm.in soldoni sono 24 giorni divlavoro meno all anno ovvero un mese e 12 rispetto ad assofarm.in più il servizio di turno continuato,6 ore consecutive viene pagato 10%in più.in più d1 non è il livello d ingresso ma la qualifica di istruttore d3 di funzionario.assofarm ha l iscrizione al fondo est.sono comunque tutti contratti da fame

  3. Quindi prima di accettare bisogna capire il contratto che fanno.
    Riassumendo nelle farmacie comunali ti possono assumere con stipendio inferiore a quello della farmacia privata?
    Per non correre questo rischio cosa bisogna chiedere?se sono associati ad assofarm?

  4. Buongiorno, volevo chiedere : quanto guadagna un farmacista che lavora in una farmacia comunale con il contratto part-time?

    1. Ciao Carlo. Servono due anni di esperienza oppure aver partecipato ad un concorso per farmacie ottenendo un punteggio minimo.

  5. Buongiorno volevo sapere quanto è lo stipendio netto di apprendista farmacista I livello per 40 ore settimanali per Farmacia rurale.

    1. Ciao Ester, esattamente uguale a quello di un non apprendista. Consulta la tabella in alto per avere il netto! Un saluto.

  6. …ma tra farmacia privata e comunale c’è qualcuno che ha ancora dubbi???
    – privata: aziende che ti possono licenziare quando e come vogliono, molte volte i contratti non vengono rispettati ( a discrezione del titolare di turno…).
    – comunale: sei considerato un laureato professionista e ti viene riconosciuto per intero quanto previsto dai contratti. Se vuoi fare carriera puoi accedere anche ad altre posizioni all’interno dell’Ente.

  7. Salve, in riferimento ai due anni di esperienza per poter essere assunto come direttore in una farmacia privata, volevo chiedere: sono validi gli anni di lavoro all’estero? ( dopo la laurea ho trovato lavoro all’estero, per cui non ho esercitato in italia, se non per lo stage pre laurea obbligatorio).
    Grazie

    1. Ciao Paola, è un’ottima domanda. Purtroppo non ti so rispondere, ti conviene chiedere all’ordine presso il quale sei iscritta. A mio parere si, se puoi certificare tale lavoro, ma non ci metterei la mano sul fuoco.

  8. Una farmacia comunale gestita da un ente privato tramite bando con quali modalità può assumere un farmacista di 1 livello? Lo stipendio sarà quello di una farmacia privata o di una farmacia pubblica?
    Grazie

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