I farmacisti esperti in nutrizione rispondono ai biologi.

Dopo le polemiche sollevate dai biologi sulla proposta di introdurre la figura del farmacista nutrizionista, Farmacisti Al Lavoro vi propone un’intervista esclusiva al presidente AFEN. Di che si occupa l’associazione? Appoggia la proposta di legge Mandelli-Lettieri? E come risponde ad Ermanno Calcatelli, presidente dei biologi?

Abbiamo visto come il percorso di studi dei farmacisti non sia inferiore a quello dei biologi per quanto riguarda la nutrizione. Ma che cosa ne pensa l’associazione dei farmacisti esperti in nutrizione?

La proposta di legge Mandelli-D’Ambrosio Lettieri, che introdurrebbe la possibilità per i farmacisti di elaborare diete ponderali, ha destato l’indignazione dell’ordine dei biologi, che per voce del loro presidente Ermanno Calcatelli hanno scritto una lettera al ministero chiedendo di ritirare la proposta. Tuttavia, noi di Farmacisti Al Lavoro abbiamo visto come in realtà il percorso di studi dei farmacisti non sia  inferiore a quello dei biologi per quanto riguarda la nutrizione umana, e quindi la proposta, oltre ad incontrare il favore della nostra categoria, appare ragionevole. Abbiamo voluto chiedere un parere a chi, da anni, si batte per l’introduzione della figura del farmacista nutrizionista. Ecco la nostra intervista esclusiva al dottor Francesco Maria D’Amore, presidente dell’Associazione Farmacisti Esperti in Nutrizione.

L’AFEN nasce per sostenere il riconoscimento dell’intervento del farmacista in ambito dietetico e nutrizionale

Buonasera presidente. Intanto ci dica, che cosa è l’AFEN e quali sono gli obiettivi che si prefigge?
L’Associazione Farmacisti Esperti in Nutrizione riunisce i farmacisti in possesso di titoli accademici o che hanno sostenuto corsi specifici, sostenendo un esplicito riconoscimento della facoltà di intervento del farmacista in ambito dietetico e nutrizionale. Inoltre diffonde informazioni sulla sana alimentazione, sull’uso di integratori alimentari e sulle interazioni farmaco-alimento, fornisce e condivide le più recenti acquisizioni scientifiche sull’argomento.

L’11 maggio 2017 AFEN terrà a Milano il suo secondo congresso nazionale.

Qual è l’attività e quali sono i programmi di AFEN?
L’11 maggio 2017 terremo il 2° CONGRESSO NAZIONALE a Milano a SPAZIO NUTRIZIONE avente per tema “il ruolo del farmacista nella nutrizione della terza età”, invito pertanto tutti i colleghi interessati a partecipare. Questo congresso avrà un elevato contenuto formativo e capita in un importante momento storico per la professione del farmacista, subito dopo la presentazione del DDL n. 2717 al Senato che recepisce alcuni dei suggerimenti emersi durante l’attività istituzionale A.F.E.N. e che, comunque, è stata in grado di sensibilizzare i nostri massimi vertici istituzionali. Fino ad ora l’A.F.E.N ha già al suo attivo due convegni, in occasione di Farmacista Più 2016 e 2017, ed un Congresso Nazionale, che ha ottenuto un lusinghiero risultato di pubblico, grazie agli argomenti trattati e all’elevatissimo livello dei relatori. Ci riteniamo abbastanza soddisfatti del nostro operato, ma potremmo fare molto di più con il contributo di tutti i farmacisti che si occupano di nutrizione; ad essi che rinnoviamo l’appello ad iscriversi alla nostra associazione sul sito www.afen.it.
Facciamo convenzioni per agevolare i nostri iscritti a partecipare a corsi di formazione in nutrizione e alimentazione. Stiamo comunque programmando nuovi corsi residenziali e on-line/webinar organizzati direttamente dall’A.F.E.N. che interesseranno progressivamente tutto il territorio nazionale. La particolarità è che nascono da farmacisti esperti in nutrizione per i farmacisti.

L’Italia è un’anomalia in Europa, perchè la semplice iscrizione all’ordine dei Biologi o dei Medici consente di elaborare diete, indipendentemente dalle effettive competenze.

L’Afen ritiene che i farmacisti siano competenti almeno quanto i biologi in materia nutrizionale, dato il percorso di studi?
I percorsi di studi delle lauree magistrali quinquennali a ciclo unico in FARMACIA e FARMACIA INDUSTRIALE (LM-13) sono molto simili tra loro e permettono l’iscrizione all’Ordine di Farmacisti, previo il superamento dell’Esame di Stato, cosa che abilita alla professione sanitaria di farmacista. La laurea in farmacia è già oggi equipollente alla laurea triennale di scienze della nutrizione umana, quindi può fare accedere alla laurea magistrale in nutrizione umana. La revisione al piano di studi di Farmacia che subentrerà a partire da settembre 2017, prevede un ulteriore specializzazione in ambito nutrizionale.
Diversamente, i percorsi universitari delle lauree che permettono l’iscrizione all’Ordine dei Biologi non sono così omogenee. Quindi qualsiasi biologo, anche in assenza di un percorso di studi in nutrizione umana, è abilitato all’elaborazione diete. Un biologo marino può consigliare una dieta ad uso umano ed un biologo nutrizionista può fare una analisi dei processi biologici che si verificano nell’aria, nell’acqua o nel suolo, come un biologo ambientale!

L’Afen ritiene che la laurea in farmacia dovrebbe essere sufficiente come titolo per esercitare la professione di nutrizionista, o ci dovrebbe essere un ulteriore percorso formativo?
Premettiamo che in Italia non esiste giuridicamente la professione del Nutrizionista, ma vi sono diverse figure professionali ad operare in questo campo. Con gli opportuni distinguo queste figure sanitarie sono: il medico, il farmacista, al quale è consentita la consulenza nutrizionale, ed il dietista. I biologi a tuttoggi non sono sanitari, anche se possono elaborare diete. Le conoscenze di anatomia, fisiologia, biochimica, botanica farmaceutica, farmacologia, farmacognosia, e patologia sono sicuramente una base eccellente, che è sempre meglio approfondire con corsi specifici: tutti i medici possono prescrivere una dieta, ma le specializzazioni in scienza dell’alimentazione ed endocrinologia conferiscono maggiori competenze.
L’Italia è un caso anomalo in ambito europeo per il fatto che una semplice iscrizione ad un ordine professionale abiliti all’elaborazione delle diete a prescindere dalle reali conoscenze e competenze di un laureato. In altri paesi nemmeno il medico può prescrivere una dieta se non ha un percorso di studi adeguato e certificato. Per contro, un farmacista abilitato ad una professione sanitaria, con specializzazioni, master o corsi di perfezionamento in nutrizione e dietetica non potrebbe elaborare una dieta. Per essere socio ordinario AFEN bisogna possedere titoli accademici in ambito nutrizionale, che, crediamo, possano essere un ulteriore valore aggiunto alla nostra consulenza professionale. Quindi riteniamo che un percorso formativo specifico, anche post laurea, debba consentire, attraverso meccanismi di certificazione della preparazione raggiunta (albi o registri specifici, “esami professionalizzanti”) l’attività di “farmacista-nutrizionista”. Tutto questo andrebbe a tutela della salute pubblica e renderebbe i farmacisti nutrizionisti “inattacabili”.

Ermanno Calcatelli, presidente dell’Ordine dei Biologi.

La presa di posizione di Calcatelli è legittima, ma motivata da interessi corporativi.

Che cosa pensa l’Afen della dura presa di posizione del presidente dell’ordine dei biologi, Ermanno Calcatelli, che ha scritto al Ministero della Salute pregandolo di intervenire contro il DDL Mandelli Lettieri?
Il DDL Mandelli Lettieri individua, per la sua presenza capillare sul territorio, nel farmacista il professionista sanitario più vicino al cittadino ed il suo fondamentale ruolo nella tutela della salute pubblica. L’articolo 2 del DDL sancisce in modo inequivocabile la possibilità per il farmacista di elaborare, in autonomia, diete a fini salutistici ed è pensato soprattutto con lo scopo di prevenire le più comuni patologie, calcolando un enorme risparmio sulla spesa sanitaria nazionale.
Gli interventi del dr. Ermanno Calcatelli sono finalizzati alla difesa di un interesse corporativo, sicuramente leggittimo, anche se il DDL non intende limitare le competenze di altri professionisti sanitari, tantomeno dei biologi. Il giudizio sulle modalità e sui i toni scelti non competono alla nostra associazione.

Ringraziamo il dottor D’Amore e il dottor Antonio Sartini per la loro disponibilità a realizzare questa intervista esclusiva. Continueremo su Farmacisti Al Lavoro ad occuparci dell’argomento farmacista nutrizionista: ricordatevi di mettere il like alla nostra pagina Facebook, Farmacisti Al Lavoro, per non perdervi gli ultimi aggiornamenti.

22 pensieri riguardo “I farmacisti esperti in nutrizione rispondono ai biologi.”

  1. Essere esperti non vuol dire essere abilitati a svolgere mansioni che non sono proprie dell’ Ordine a cui si appartiene.
    Lo stesso discorso vale per i Masters

    1. No, essere esperti non significa essere abilitati, e infatti Afen si batte giustamente affinchè i farmacisti possano essere abilitati a farlo, dopo opportuno percorso formativo.

  2. Buongiorno non sono ne un farmacista ne un biologo solamente lavoro nel settore farmaceutico da anni e conosco entrambe le figure per lavoro. Conosco numerosi farmacisti preparati in nutriZione, idem biologi, come tanti farmacisti ex informatori medici che a distanZa di anni dalla Laurea Si
    Improvvisano nutrizionisti per galleggiare in un mondo del lavoro precario. Penso che in questi casi la laurea del farmacista sfiori la presunzione e che ogni Laurea in ogni caso sviluppi competenze specifiche altrimenti regnerebbe la confusione. Vi faccio alcuni esempi visto negli anni: una biologa fu assunta da una farmacia per fare analisi di prima istanza e la magazziniera, negli orari di punta aiutava i farmacisti al banco ad evadere le ricette e questa fu attaccata dai farmacisti in in modo così feroce che non ci fu che soluzione da parte della titolare di licenziarla per la situazione che si era creata! Oppure la figlia di una titolare di una farmacista che appena laureata in economia e commercio (competenza assolutamente utile alla.gestione complessa di una farmacia di oggi), alla morte dalla mamma titolare di dovette laurearsi in farmacia alla svelta poter diventare titolare. Ora quindi dopo tutto questo dico che il farmacista che vuole diventare nutrizionista deve farsi la seconda Laurea come il biologo che voglia lavorare in farmacia…altrimenti Signori miei cosa serve laurearsi in farmacia o in biologia??

    1. Forse lei non è a conoscenza che il piano di studi del corso di laurea in Farmacia come quello in Biologia preveda in materia di nutrizione gli stessi esami: nutrizione (chimica bromatologica o alimentare,prodotti dietetici),biochimica,anatomia,fisiologia,patologia e fisiopatologia,ecc per cui se il biologo è abilitato ad elaborare diete non vedo il perchè il farmacista che allo stesso modo ha sostenuto quegli stessi esami, non possa farlo anche lui.Altra cosa è il medico che oltre agli esami di cui sopra,per divenire tale,ha sostenuto esami clinici che i biologi non fanno!! Il motivo per cui quei farmacisti hanno attaccato quella biologa,almeno da ciò che sostiene lei, è comunque legittimato dal fatto che i biologi non sono abilitati a prendere ricette in farmacia perchè il loro piano di studi non prevede esami di tecnologia e legislazione farmaceutica assolutamente indispensabili ad esercitare la professione del farmacista ed esclusivi di tale professione!

    2. Sicuramente chi scrive è un biologo ,ma nel corso di studi in biologia non c’è un esame di scienza dell’alimentazione come in quello di farmacia, la completezza degli esami curriculari in farmacia danno moltissime opportunità di preparazione in nutrizione superiori rispetto al biologo.E’ OVVIO CHE IL BIOLOGO NON PUò FARE AL BANCO IL FARMACISTA NON HA LA PREPARAZIONE E LA COMPETENZA.Poi mi chiedo come il biologo marino o il biotecnologo agrario o il biotecnologo veterinario o farmaceutico ,per il fatto di essere iscritto all’ordine dei biologi possano esercitare la professione del nutrizionista.

      1. Caro Donato,
        sicuramente chi scrive è un biologo ? Ne sembri convinto, ma non serve essere biologi per capire alcune cose sulla figura del farmacista. Invito chi scrive questi articoli a fare un sondaggio, reale, di opinione su quanto i vostri clienti si fidino di Voi e dei Vostri consigli da banco (spesso i pazienti mi dicono che piuttosto che ascoltare quello che consigliate loro preferiscono andare su internet) . Poi di farne un altro sull’opinione che ha il mondo scientifico di Voi (ddl a parte) non sono i biologi ad aver paura della Vostra voracità nell’incremento del fatturato, mi piacerebbe tanto sentire qualche medico a proposito della figura del farmacista….
        Quelli che per un biologo nutrizionista sono dei pazienti per Voi sono dei clienti.
        E’ un messaggio chiaro il Vostro, praticamente per tutti i farmacisti che rispondono Voi avete le competenze giuste, anzi siete meglio di un biologo, ma se di dieta (per norma di legge) ancora non ne avete fatta una come fate ad essere così sicuri di questo ? qui in malafede torno alla gola dei soldi, non tanto per quei farmacisti che di farmacia non ne hanno una. Tanti di questi farmacisti infatti vanno a prendersi una seconda laurea se veramente interessati ad un totale cambiamento della loro vita come è stato scritto in un vostro articolo poco tempo fa e come l’articolo riporta la farmacista che ha deciso di fare la nutrizionista ammette che ad oggi con il lavoro di nutrizionista guadagna meno di quando lavorava come farmacista… ma per quei farmacisti che già hanno una farmacia con tanto di cartelloni pubblicitari con tutti i servizi più disparati che offrono (dovrei iniziare a collezionare le foto di queste vetrine che servono come specchio per le allodole per irretire nuovi clienti e autoconvincerli che anche loro hanno bisogno di fare il test-del-vattelapesca) che vogliono fare della propria farmacia praticamente un centro polifunzionale (senza l’attrezzatura e le competenze che servono ovviamente.. costano).
        Ho chiesto parlato con diversi farmacisti nell’ultimo periodo (per un progetto, poco più di una ventina di farmacisti) e solo uno di questi sapeva cos’era una BIA, sarò sfortunata io a trovare solo farmacisti che non sanno e qui tra i commenti solo farmacisti onniscenti ..
        concludo con un pensiero semplice, per diventare biologi non si deve per forza fare biologia pura e se tu caro Donato sei sicuro per tua supposizione che a scrivere è un biologo, io sono sicura per dato di fatto che tu non sai queste cose ma scrivi a caratteri cubitali il tuo pensiero.
        buona serata a tutti .

        1. Il livore di questo commento, che cerca lo scontro e non il confronto, non merita repliche nel merito. Lo pubblichiamo solo per aiutare i nostri lettori a comprendere la pochezza delle argomentazioni altrui nel dibattito sul farmacista nutrizionista.

  3. Concordo con riccardo sul fatto che il farmacista che vuole fare il nutrizionista deve farsi una seconda laurea
    Però è anche vero che ad esempio un biologo marino se vuole puo fare il nutrizionista senza una seconda laurea e questo non mi sembra giusto
    Quindi secondo me bisognerebbe creare un percorso di studi specifico per chi si occupa di nutrizione e anche un relativo albo….

  4. A Riccardo vorrei chiedere: la laurea in quale tipo di biologia per fare le diete agli “esseri umani”?
    In farmacia di laurea ce n’è un solo tipo che si occupa prevalentemente della sanità delle persone…
    Mi chiedo come ci possa essere qualcuno convinto che essere abilitati a far diete solo per effetto di un’iscrizione ad un ordine, come nel caso dei biologi, nonostante l’assenza di un percorso formativo ed un profilo sanitario adeguato, possa dare una garanzia alla tutela della salute di un essere umano. Forse esiste un effetto “magico” per il quale dopo la semplice iscrizione ad un ordine, qualsiasi laureato, a prescindere dal percorso formativo, è in grado di elaborare diete per soggetti sani o con patologie purché già diagnosticate dal medico?
    Per quanto riguarda i master in alimentazione e nutrizione, specie quelli di secondo livello, se fatti come si deve, sono altamente professionalizzanti per chi già ha un background sanitario, come il farmacista. Questa cosa invece la vedo un tantino più difficile per chi esce dalla maggior parte dei corsi di laurea in biologia, dove non esiste lo studio di esami fondamentali per la salute umana quali: anatomia umana, fisiologia umana e medica, patologia, farmacologia, ecc.
    L’essere nutrizionista non dovrebbe dipendere dall’ iscrizione ad un ordine ma da un percorso formativo ed esperienziale dell’individuo laureato con un profilo sanitario. Nei paesi più evoluti, da una base formativa sanitaria certificata, un professionista può evolvere dove la sua predisposizione, la sua preparazione e/o la sua esperienza professionale lo portano. A partire dagli esami già fatti, sulla base di un percorso orientato all’elaborazione delle diete, atto a colmare eventuali gap formativi si può realizzare un percorso certificato che, prima di tutto, tuteli il potenziale cliente, poi assicuri il diritto di diventare nutrizionisti. Poi, in Italia, saranno i relativi ordini professionali che dovranno tutelare l’aspetto etico-professionale e l’accertamento delle competenze. In Italia, purtroppo non esiste un “ordine dei nutrizionisti”. Lo stesso ordine dei biologi non ha un albo riservato ed esclusivo per soli nutrizionisti. A tale proposito vorrei far notare che i biologi stessi, laureati in scienza della nutrizione umana, si lamentano a tale riguardo.
    A mio parere, nel nostro paese, la figura del “nutrizionista” deve essere trasversale alle professioni sanitarie. L’errore è fare diventare tale discorso una competizione per il “mercato delle diete”. Il problema principale delle diete, in Italia, non è l’eventuale contesa del “mercato” tra Biologi, Farmacisti, Medici e Dietisti, ma, l’abusivismo da parte di personal trainer, allenatori, parrucchieri, estetiste, naturopati e rivenditori di aziende multi-level, improvvisati “educatori alimentari” o “diet coach”. Occupazioni sprovviste di competenza in merito e figure prive di specifica professionalità che sono il vero pericolo per la salute pubblica.
    Non tutti i biologi sono nutrizionisti, così come non tutti i farmacisti sarebbero nutrizionisti. Diversi atti normativi riconoscono già al farmacista competenza in ambito nutrizionale, dall’educazione nutrizionale al consiglio di integratori nutrizionali e funzionali, il counseling nutrizionale o l’intervento ed il consiglio di OTC e SOP nelle piccole patologie gastro-intestinali, senza contare che il farmacista in ospedale è parte integrante del team di nutrizione artificiale.
    Premetto che io sono sia biologo che farmacista iscritto ad entrambe gli ordini. Come biologo non esiste un registro o albo dei biologi a parte che tuteli l’esclusività del mio percorso di studi in nutrizione; come farmacista non è esplicitamente riconosciuta la mia competenza in ambito nutrizionale nonostante sia avvallata da atti normativi e ulteriori percorsi formativi post-laurea. Come libero cittadino vorrei che il nutrizionista fosse un “esperto” della nutrizione, quindi “abilitato perché esperto” in ciò che fa negli atti professionali che lo contraddistinguono. In definitiva, un professionista sanitario competente e certificato per quello che ha studiato e che dimostra di conoscere, non perché è semplicemente iscritto ad un ordine.

  5. Finiamola con le inutili fesserie! I farmacisti facciano i farmacisti! Essere dei nutrizionisti è un’altra cosa! Fare gli esami del sangue in farmacia è una fesseria enorme! Le farmacie sono in crisi e si buttano su tutti i settori!!!!!!! Smettiamola…dobbiamo essere seri quando si lavora con pazienti; nessun farmacista studia la nutrizione e la dietoterapia o le analisi cliniche. E suvvia…….sappiamo che c’è crisi ma fate il vostro lavoro di farmacisti e non altro.

    1. Naturalmente questo commento ha una legittima natura corporativa. In un nostro articolo, abbiamo analizzato le differenze tra il cdl in farmacia è quello in biologia, osservando che i farmacisti ricevono una preparazione non inferiore (quando non francamente superiore) ai biologi in nutrizione. Ciò che fa la differenza è la specialistica in nutrizione umana, ma una volta ottenuta quella, cui possono accedere sia Farmacisti che biologi, che differenza fa l’ordine di iscrizione?

  6. Enorme! Perchè voi farmacisti siete gli esperti dei farmaci e dunque il vostro ordine vi abilita a realizzare questo lavoro, importantissimo. L’Ordine dei Biologi invece consente di esercitare la professione di Biologo che è molto diversa e la Biologia è molto vasta come Scienza; i viventi vengono studiati a 360 gradi tra cui vi è la Nutrizione che se rivolta all’uomo è definita Nutrizione Umana; i Biologi che studiano la Nutrizione Umana sono i Biologi Nutrizionisti appunto e l’ordine li abilita e vigila sull’ambito Nutrizionistico. Ma se te studi i farmaci perchè dovresti fa diete? non c’appizza nulla. Ma poi perchè dovresti fa le analisi del sangue? Sono i vari settori della Biologia (Nutrizione e Biologia Clinica) che non c’entra con lo studio dei farmaci.

  7. Iscriviti all’ordine dei Biologi e poi capisci cosa significa essere un Biologo Nutrizionista. Un Biologo Marino ti farà una straordinaria lezione sull’ecosistema marino e le ultime novità importantissime per noi Nutrizionisti ma stai sereno che non prescriverà alcuna dieta. Da Biologo Nutrizionista e se sei esperto dovresti sapere che gli alimenti che mangiamo o sono animali o vegetali o derivati o trasformati; spero che tu dica ai pazienti che le specie ittiche sono certamente ricche di omega 3 ma dipende dove vengono allevate, come vengono allevate e se accumulano metalli pesanti; I Biologi marini ci spiegano queste novità importanti per il nostro lavoro. Dunque insegnare a Nutrirsi non significa spiegare solamente 30 grammi di questo alimento o similia per tot giorni(dietetica) semmai stampato grazie ad un software, ma vuol dire dare un’educazione alimentare conoscendo tutto ciò che riguarda la scienza dell’alimentazione (Biologia, biochimica, fisiologia, patologia, ambiente, l’ecosistema ), ci vuole TEMPO sopratutto con i ragazzi e privacy (lavoriamo in studi medici e non in farmacie che sono un luogo importantissimo per i farmaci ma non per altre attività cliniche).

    1. In realtà sono in contatto con diversi farmacisti che per esercitare come nutrizionisti si sono dovuto iscrivere all’albo dei biologi. Tutti mi hanno confermato che mentre la specialistica in scienze della nutrizione è fondamentale l’iscrizione all’albo dei biologi e la preparazione al relativo esame di Stato, per i contenuti che aveva, È stato assolutamente superfluo. Comprendo il timore dei biologi riguardo alla possibile concorrenza che si verrebbe a creare, ma questo è un problema dei biologi, che in un blog dal nome Farmacisti Al Lavoro interessa marginalmente.

  8. Tranquillo, non è una questione di competizione e ti assicuro che chi è bravo deve essere sempre premiato ricercatore, biologo nutrizionista o farmacista; l’abilitazione ad una specifica professione è l’atto legale per svolgere un’attività e sottoporla al controllo delle autorità sanitarie nel nostro caso e se appartiene ad una categoria è giusto che ad essa si faccia riferimento. La biologia comprende la Nutrizione ma la Farmacia riguarda i farmaci e dunque sono due settori vicini; una cosa è una dieta un’altra è una terapia farmacologica; per i laureati in scienze della nutrizione umana vedi che fanno molti esami in comune con i biologi e la nutrizione è l’insieme dei processi biologici che consentono, o che condizionano, la sopravvivenza, la crescita, lo sviluppo e l’integrità di un organismo vivente, di tutti i regni (animali, vegetali, funghi, batteri, archeobatteri, protisti), sulla base della disponibilità di energia e di nutrienti. Auguro a tutti un buon lavoro e la concorrenza con i Farmacisti non esiste;)

  9. Forse Mandelli dovrebbe occuparsi di far avere ai farmacisti dipendenti una paga dignitosa non di far fare ai farmacisti il lavoro altrui!
    Scrivo da farmacista e laureanda biologa nutrizionista!

  10. Dietisti, Farmacisti, Biologi, Tecnologi Alimentari e Veterinari sono tutte professioni che si occupano di Alimentazione e Nutrizione ed hanno in comune le stesse materie di base; Trovo ingiusto che si nega ad alcuni professionisti di svolgere il lavoro di Nutrizionista a favore di altri;

    Credo che il Farmacista ed il Tecnologo Alimentare abbiano ottime competenze in ambito nutrizionale al pari dei colleghi Biologi. Non capisco perché in italia ci sia tutta questa guerriglia tra i vari professionisti.

  11. Forse sarebbe già molto se al banco, a dispensare farmaci, ci fossero solo farmacisti e non erboristi, magazzinieri o donne delle pulizie! Poi un vero farmacista professionista sa che deve specializzarsi, come ogni medico o biologo.
    E sono farmacista, con molte specializzazioni e iscritta a scienze della nutrizione.

  12. Vorrei semplicemente far osservare che ogni alimento possiede delle caratteristiche che lo avvicinano al farmaco in senso lato . Il Farmacista deve vigilare quindi anche sulla corretta applicazione della dieta non solo in base ai farmaci assunti dalla persona ma anche sull’equilibrio dei nutrienti e sulle eventuali carenze nutrizionali . Non sono comunque favorevole alla diretta compilazione di un piano alimentare in base ad eventuali patologie , per tale attività abbiamo il Medico Dietologo

  13. Ho trovato alcuni commenti veramente poco piacevoli.Il biologo vuole fare il nutrizionista?limitatevi a fare quello.Non prescrivete integratori(farmaci sottodosati) è non consigliate farmaci o esami e poi si può parlare.

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