Libera professione in farmacia. Vietata per legge? Nemmeno per sogno.

Ci scrive un collega libero professionista: “il presidente dell’Ordine di Prato sostiene che non si possa lavorare in farmacia con partita Iva, e questo mi sta creando dei problemi nell’inserirmi professionalmente in Toscana”. La posizione di Farmacisti Al Lavoro, in attesa di una replica.

Buongiorno, sono il dottor Antonio Pattara e da circa cinque anni esercito come farmacista libero professionista. Di recente mi sono trasferito dalla Lombardia alla Toscana, dove purtroppo sto incontrando gravi problemi ad inserirmi professionalmente. Questo è dovuto in parte al fatto che per i titolari toscani questo tipo di inquadramento professionale sembra una novità, ma soprattutto perchè il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Prato sostiene che per legge- queste le sue esatte parole- non sia possibile svolgere il lavoro di farmacista con partita IVA. Ho mandato una mail certificata per chiedere spiegazioni in merito, ma ad oggi dopo più di un mese non ho ricevuto risposta. Il problema è che quando una farmacia potenziale cliente si rivolge all’Ordine per saperne di più in merito alla possibilità di fruire di un farmacista libero professionista è la segretaria stessa che, ripetendo le parole del presidente, paventa l’impossibilità di avviare questo tipo di collaborazione insinuando addirittura la possibilità di multe per la farmacia.  Ad oggi continuo perciò a esercitare come pendolare in Lombardia, ma è chiaro che la situazione mi sta creando non poco disagio. Come posso comportarmi?

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I farmacisti collaboratori soddisfatti: prima parte.

Oltre due terzi dei farmacisti collaboratori sono insoddisfatti del proprio lavoro. Che cosa possono fare questi colleghi per sentirsi più realizzati? Lo abbiamo chiesto ad alcuni collaboratori che al contrario si dicono pienamente soddisfatti della propria posizione. In questa prima parte la nostra intervista alla dottoressa Justine Farina, la farmacista più social d’Italia.

Esiste una minoranza silenziosa di farmacisti collaboratori entusiasti e soddisfatti. Che cos’hanno di diverso? Lo scopriamo in questa intervista a Justine Farina.

Il quadro che emerge da un recente sondaggio di Farmacia Virtuale è tragico: oltre due terzi dei farmacisti si dicono insoddisfatti del proprio lavoro. La scarsa retribuzione e le poche possibilità di carriera sono additate come la principale causa di questa percezione, tanto che molti giovani colleghi iniziano a valutare percorsi alternativi, come quello per diventare nutrizionisti. Eppure, esiste una minoranza silenziosa di farmacisti collaboratori contenti della propria posizione: che cos’hanno di diverso questi colleghi?  In questa serie di interviste cercheremo di dare alcune possibili risposte a questa domanda, soprattutto nell’ottica di aiutare i farmacisti più scontenti a trovare la propria strada. La prima collega che avremo il piacere di intervistare è la dottoressa Justine Farina, da molti conosciuta come la farmacista più social d’Italia in quanto responsabile di una pagina che mette insieme 100.000 likes su Facebook, dove la stessa compare come volto principale per dare consigli qualificati in tema di salute ai propri followers.

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Formamico: “Le catene ci fanno una pippa”.

Dall’evento perugino emerge finalmente l’immagine di una farmacia che non ha paura dell’avvento delle catene. Moderna, efficiente, ma capace di riscoprire il ruolo sociale del farmacista. Il resoconto dell’evento di Farmacisti Al Lavoro.

<I professionisti che vogliono distinguersi dalla massa devono andare oltre la mera logica del profitto>.

<Il guadagno non è un obiettivo, ma è la conseguenza dei nostri obiettivi>. A suon di sconti, offerte e promozioni raccontate da espositori talmente ingombranti da nascondere il farmacista al banco, la farmacia  italiana dell’ultimo decennio è finita per assomigliare sempre di più ad una bottega, relegando il farmacista ad un ruolo di commesso. Ma nel momento più difficile, quello appena successivo all’approvazione del Ddl Concorrenza, arriva finalmente una boccata d’aria fresca. Ho partecipato con entusiasmo al corso di formazione tenuto a Perugia lo scorso weekend e organizzato da Damiano Marinelli, ed in questo approfondimento mi piacerebbe fare un resoconto delle idee più interessanti fra quelle che sono emerse.

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In viaggio verso Formamico.

Questo fine settimana a Perugia ripartono i lavori di Formamico, evento formativo dove si parlerà della “farmacia delle persone”, da contrapporre a quella “farmacia dei prodotti” destinata a perdere la sfida con il capitale. Farmacisti Al Lavoro sarà presente: ecco di cosa si parlerà.

Venerdì a Perugia si terranno i lavori di Formamico. Tra i relatori Marinelli, Labrozzi, Ranaudo e Robin Good.

Questo venerdì a Perugia partiranno i lavori di Formamico, evento da molti definito il più importante corso di formazione per titolari in Italia. Fra i relatori ci saranno Damiano Marinelli, che abbiamo già incontrato in passato in un’intervista sui principali errori compiuti dalle farmacie e dai farmacisti, Angelo Labrozzi, farmacista di San Salvo noto per avere la farmacia più seguita sul web in Italia, il professor Carlo Ranaudo e Robin Good, che terrà lo speech finale. Quest’anno, anche Farmacisti Al Lavoro sarà presente, ed in questo articolo vogliamo anticipare ai nostri lettori che cosa ci aspetta.

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