Tirocini professionali, l’Aifa istituisce banca dati per candidature

L’Agenzia italiana del farmaco ha istituito una banca dati per l’attivazione dei tirocini presso i suoi uffici.

L’Aifa ha istituito una banca dati per consentire ai candidati di attivare tirocini formativi e di orientamento professionale, curriculari e di inserimento o reinserimento, presso gli uffici dell’Agenzia, sita in Roma in Via del Tritone, 181. Ne ha dato notizia lo stesso ente, il quale sottolinea che «il tirocinio è una misura formativa finalizzata a creare un contatto diretto tra l’amministrazione ed il tirocinante, allo scopo di orientare ed agevolare le scelte professionali di quest’ultimo, ovvero finalizzata a percorsi di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. Il tirocinio, in ogni caso, consiste in una esperienza di orientamento al lavoro e di formazione che non configura un rapporto di lavoro», specificando che «i destinatari sono i soggetti in possesso di un titolo di studio conseguito entro e non oltre dodici mesi».

Con riferimento ai tirocini curricolari, l’Aifa specifica nel bando che essi «sono finalizzati al completamento di un percorso formativo più ampio intrapreso dal tirocinante, che danno diritto a crediti formativi e sono inclusi nei piani di studio di Università o degli Istituti scolastici sulla base di norme regolamentari oppure previsti all’interno di un percorso formale di istruzione o di formazione, pur non direttamente finalizzati al conseguimento di crediti formativi, ma promossi da Università o Istituto di istruzione universitaria abilitato al rilascio dei titoli accademici o da ente di formazione accreditato».

L’Agenzia ha riservato questa possibilità «ai laureati o laureandi degli Istituti di istruzione universitaria statali e non statali, abilitati al rilascio di titoli accademici come previsto dall’articolo 3, comma l, lett. e), della delibera di Giunta della Regione Lazio 18 luglio 2013, n. 199, e con i quali l’Agenzia ha stipulato o si riserva di stipulare una apposita convenzione così come previsto dall’articolo 6, comma 1, della delibera medesima». Tali tirocini sono attivati solo successivamente alla predisposizione da parte dell’Agenzia di uno specifico progetto formativo contenente i dati dei soggetti coinvolti, ma anche gli elementi descrittivi e le specifiche del progetto.

La candidatura, previa verifica dei requisiti necessari, può essere effettuata attraverso il download della domanda all’indirizzo www.aifa.gov.it, allegando il curriculum vitae, datato e firmato, in formato europeo, l’abstract della tesi di laurea in non più di 400 parole, se trattasi di candidato laureato, la copia di eventuali opere, progetti e pubblicazioni (paper, tesine, articoli) inerenti le funzioni dell’Agenzia ed infine la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. L’invio della domanda e degli allegati è effettuato per email, all’indirizzo risorse.umane@pec.aifa.gov.it (diversamente da quanto scritto nel bando, ndr), con oggetto “Candidatura tirocini AlFA”. A tal proposito, l’Aifa non terrà conto di domande di candidatura incomplete o con allegati mancanti.

Di seguito, nella sezione “Documenti allegati”, è possibile scaricare il bando originario, contenente i dettagli dell’iniziativa, ed il modulo di candidatura per tirocini AIFA, in formato .doc e .odt.

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L’Ordine di Modena ai farmacisti: «Controllate regolarmente la Pec»

L’Ordine dei farmacisti di Modena invita i farmacisti iscritti a controllare periodicamente la Posta elettronica certificata.

La Posta elettronica certificata ha sicuramente facilitato alcuni scambi comunicativi, in sostituzione della raccomandata, e concesso un esiguo risparmio di tempo potendo evitare di recarsi personalmente all’ufficio postale. Tuttavia, come spesso accade per le comuni caselle email, gli indirizzi di Pec vengono controllati solo saltuariamente. Ciò in direzione opposta rispetto al controllo delle attività sui Social networks e sulle piattaforme di messaging, che invece avvengono con una maggiore frequenza.

Per stimolare il corretto utilizzo e la verifica regolare della Posta elettronica certificata, l’Ordine dei farmacisti di Modena ha inviato una nota ai propri iscritti, con l’obiettivo di ricordare che «le notifiche di cartelle esattoriali, avvisi di accertamento, intimazioni di pagamento, sanzioni, ecc.. possono essere effettuate, nei confronti di professionisti iscritti in albi o elenchi (quindi anche nei confronti di farmacisti), a mezzo Pec, inviata all’indirizzo pec del Professionista risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Inipec)».

«E’ pertanto fondamentale – spiega -, per non incorrere in more e sanzioni, la regolare consultazione della propria casella Pec». Ciò anche alla luce del fatto che, come sottolinea l’Ordine, «abbiamo già avuto notizia di sanzioni amministrative notificate tramite Pec da parte di Pubbliche Autorità operanti nella nostra Provincia». Da qui, la raccomandazione nel verificare con maggior frequenza l’indirizzo di Posta elettronica certificata.

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Welfare e salute, gli italiani si fidano (ancora) del farmacista

Secondo il 52° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, pubblicato dal Censis, la figura del farmacista resta tra i canali informativi privilegiati in tema di salute.

Il farmacista, insieme al medico generale e allo specialista, rimane tra le figure a cui gli italiani si affidano per avere risposte, informazioni e consigli in merito alla propria salute. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto del Censis “Rapporto sulla situazione sociale del Paese”, giunto alla 52esima edizione. Dati che vedono il farmacista al 32,2%, dopo il medico di medicina generale, 53,5%, ma prima del medico specialista, al 17,7%. Risultato ancor più significativo se si considera anche la crescita del web che si attesta ormai al 28%, ovvero di quelle persone che si fidano e si affidano ad una semplice ricerca sui motori di ricerca per trovare cure, sintomi e patologie. Una specie di “salute fai da te”. Dunque, l’autorità del farmacista, che resta tra i principali canali informativi a cui si rivolge il pubblico, non è di fatto in discussione, né la sua competenza messa in dubbio. Non si tratta di una considerazione da poco alla luce del fatto che ben il 73,4% degli italiani è convinto sia possibile curarsi da solo in caso di piccoli disturbi che possono compromettere la funzionalità e la qualità della loro vita, il 9,3% in più rispetto al 2007.

Sempre in tema di autoregolazione della salute la quasi totalità degli italiani ricorre a farmaci da automedicazione, vale a dire ai medicinali senza obbligo di ricetta acquistabili liberamente in farmacia. Sono 17,6 milioni le persone che l’ultima volta che hanno avuto un piccolo disturbo hanno preso un farmaco da banco e hanno potuto così continuare a svolgere le attività che altrimenti avrebbero dovuto abbandonare. Del resto, il 56,5% degli italiani ritiene che sia possibile curarsi autonomamente perché ognuno conosce meglio di chiunque altro i propri acciacchi, mentre il 16,9% crede invece che sia il modo più rapido. Per quanto riguarda invece l’accesso alla salute e le differenze territoriali, più della metà degli italiani, il 54,7%, pensa che nel nostro Paese le persone non abbiano le stesse opportunità di diagnosi e cure. Ne è convinto il 58,3% dei residenti al Nord-Est, il 53,9% al Sud, il 54,1% al Centro e il 53,3% al Nord-Ovest. La sensazione di disuguaglianza rafforza purtroppo la convinzione di essere soli di fronte alla sanità.

Nota negativa, lo scarso orientamento nell’accesso al welfare: non basta aumentare il numero e la tipologia di servizi, se poi non si creano le condizioni affinché le persone li utilizzino realmente. E infatti il 52,7% degli italiani non sa a chi rivolgersi in caso di un problema di welfare. E se da un lato la migliora risposta al disagio resta la creazione di nuovi posti di lavoro, le pensioni oggi continuano ad essere fondamentali per ridurre il rischio di povertà. In oltre 16 milioni la percepiscono, e per il 63,3% delle famiglie i trasferimenti pensionistici sono pari ad oltre tre quarti del proprio reddito.

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FarmacistiAlLavoro.it, i post più letti dai farmacisti nel 2018

FarmacistiAlLavoro.it pubblica l’elenco dei post più letti dai farmacisti nel corso del 2018.

FarmacistiAlLavoro, il blog dedicato a temi di interesse pratico per il lavoro del farmacista che non si accontenta, pubblica la lista dei post che hanno riscosso più successo nel corso del 2018. I contenuti in elenco non sono necessariamente pubblicati nel corso dell’anno appena trascorso, ma anche nei periodi precedenti.

Posizione 10 – Ammanchi di cassa: il collaboratore deve risarcire il titolare?

Da sempre si dibatte se il collaboratore sia responsabile, e in quale misura, degli ammanchi di cassa a fine giornata. L’opinione di Farmacisti Al Lavoro in risposta al quesito di un collega.

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Posizione 9 – Medico, farmacista e farmacista ospedaliero: carriere a confronto.

In questo approfondimento, Farmacisti Al Lavoro presenta un confronto temporale ed economico fra tre diverse possibilità di carriera nel mondo della sanità. Informazioni utili per gli studenti, ma anche per i professionisti che intendono valutare opzioni alternative.

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Posizione 8 – Ferie e permessi: quanti sono e come si calcolano?

In questo approfondimento Farmacisti Al Lavoro spiega come si calcolano i giorni di ferie e quante sono le ore di permesso in un anno. Inoltre, leggendo bene il contratto, ha scoperto 90 € nascosti, dando indicazioni su come ottenerli se ne avete diritto.

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Posizione 7 – Farmacisti nell’industria farmaceutica: ruoli e retribuzioni.

In questo approfondimento, Farmacisti Al Lavoro presenta i vari ruoli a cui i farmacisti possono ambire nell’industria farmaceutica, con le relative aspettative in termini di retribuzione.

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Posizione 6 – Lo stipendio del farmacista ospedaliero Quanto guadagnano i farmacisti fuori dalla farmacia?

Nella prima parte di questo approfondimento, Farmacisti Al Lavoro ha studiato le retribuzioni dei farmacisti ospedalieri impiegati nel settore pubblico e nel settore privato.

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Posizione 5 – Farmacia privata e farmacia comunale: dove si guadagna di più?

Dove conviene lavorare, in una farmacia privata oppure in una farmacia comunale? In questo approfondimento Farmacisti Al Lavoro confronta i due CCNL da un punto di vista retributivo.

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Posizione 4 – Farmacie: come funziona il servizio notturno?

Quando è dovuto il diritto di chiamata? In quali casi il farmacista può rifiutarsi di intervenire? In questo approfondimento Farmacisti Al Lavoro vuole offrire un chiarimento ai cittadini, che spesso in buonafede ignorano i meccanismi di funzionamento del servizio notturno.

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Posizione 3 – Il falso problema della ricetta medica.

“Servirebbe la ricetta”, una delle frasi più pronunciate ogni giorno nelle farmacie italiane e che spesso genera discussioni e lamentele da parte dei clienti. In questo editoriale, Farmacisti Al Lavoro vi racconta perchè- al netto di alcune inevitabili situazioni- quello della ricetta medica è un problema che non si pone.

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Posizione 2 – Il farmacista e lo stipendio da duemila euro al mese.

In questo approfondimento, Farmacisti Al Lavoro spiega come sfruttare i benefici fiscali di un regime misto dipendente / libero professionista, per guadagnare oltre 2000 € al mese senza lasciare il proprio posto di lavoro.

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Posizione 1 – Farmacista part-time e full-time: qual è lo stipendio?

Si leggono spesso domande riguardo alla retribuzione di un farmacista part-time. Per venire incontro a questa esigenza, abbiamo creato delle tabelle di riferimento di facile consultazione.

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