Formazione Ecm, i corsi della Fofi attivi per il 2019

La Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), ha reso disponibile l’elenco dei corsi Ecm attivi per il 2019.

L’aggiornamento e la formazione professionale del farmacista costituiscono elementi imprescindibili con il fine di poter supportare il paziente, ma anche per ottemperare alla normativa vigente in tema di formazione Ecm, anche alla luce del nuovo Dossier formativo di gruppo.

La Fofi, attraverso la piattaforma online fadfofi.com, dà la possibilità ai farmacisti di poter conseguire, per il 2019, un totale di 52 crediti Ecm. Ciò attraverso la partecipazione a sette corsi di formazione a distanza, riguardanti problematiche di natura pratica affrontate nella vita professionale del farmacista. In particolare, i corsi “Le interazioni farmaco-cibo. Un rischio sottostimato”, di 10,5 crediti, “Gestione nutraceutica del rischio cardio e cerebro-vascolare in farmacia: dalle dislipidemie ai sintomi del paziente affetto da scompenso cardiaco”, di 4 crediti, “Farmacisti, vaccini e strategie vaccinali”, di 10,5 crediti, con termine ultimo di partecipazione del 29/07/2019.

Inoltre, i corsi “Paziente e ‘cliente’: una corretta informazione per trasformare il cross selling in opportunità di salute”, di 7 crediti, “Il paziente con disturbo depressivo maggiore e il farmacista”, di 10 crediti, “Interazioni tra farmaci e gestione dell’innovazione in farmacia”, di 5 crediti, ed infine “Il farmacista come counselor”, di 5 crediti. Questi ultimi invece avranno scadenza il 17/12/2019.

«La volontà della Federazione – spiega la Fofi in una nota -, nel rispetto del fine principale con il quale è stato voluto e costruito il sopra evidenziato Dossier formativo di gruppo della Fofi, è stata esattamente quella di realizzare un percorso di aggiornamento appositamente ideato per il profilo professionale del farmacista e al passo con i tempi con i precipui obiettivi di guidare ed agevolare gli iscritti nella scelta dei corsi e nella distribuzione nelle tre aree degli obiettivi formativi,  aumentare l’integrazione professionale,  facilitare, sia ai singoli farmacisti sia ai rispettivi Ordini, il controllo del completamento dell’obbligo formativo».

Per poter partecipare è necessario collegarsi alla pagina istituzionale fadfofi.com, quindi cliccare su “Iscriviti” e aprire un account, o su “Accedi”, qualora si disponga di un account.

© Riproduzione riservata

Tecniche comunicative: i farmacisti sono formati in modo adeguato?

Uno studio realizzato nel Regno Unito ha valutato il grado di preparazione dei farmacisti britannici in materia di tecniche comunicative.

Qual è l’esperienza che possono vantare farmacisti per quanto riguarda le abilità comunicative? E cosa insegnano loro, in questo ambito, i corsi di studio in Farmacia? Per cercare di rispondere a queste domande un gruppo di ricercatori dell’università di Birmingham e del King’s College di Londra, nel Regno Unito, ha svolto un’analisi intitolata “Communications Skills in the Pharmacy Profession: A Cross Sectional Survey of UK Registered Pharmacists and Pharmacy Educators”.

Il paper è stato pubblicato dalla US National Library of Medicine dei National Institutes of Health. Esso si basa su due sondaggi sono stati effettuati tra i professionisti. Il primo è stato inviato ad un gruppo di farmacisti in attività, con l’obiettivo di esaminare quali sia il loro grado di capacità comunicative, nonché l’interesse che essi manifestano nei confronti delle tecniche utili per migliorare le consulenze offerte pazienti.

Il secondo, invece, ha coinvolto le Schools of Pharmacy (Scuole di Farmacia) del Regno Unito, al fine di comprendere in che modo l’argomento venga trattato nell’ambito dei piani didattici. Al primo questionario hanno risposto in tutto 109 farmacisti: di questi, il 44% ha affermato di aver continuato a sviluppare le proprie capacità comunicative professionali dopo aver conseguito la laurea. Il 65,4%, tuttavia, ha dichiarato di non conoscere specifiche tecniche legate alla fase di consulenza.

Ai farmacisti è stato chiesto anche quale fosse l’argomento maggiormente toccato durante i colloqui con i clienti: al primo posto si è classificato il tema dell’aderenza alle terapie. Infine, i farmacisti hanno manifestato la necessità di poter ottenere ulteriori formazioni in determinate aree cliniche, come ad esempio nel settore dei disturbi mentali. A partecipare al secondo sondaggio, sono state invece 18 delle Scuole di Farmacia presenti in Gran Bretagna. Tutte hanno affermato che nei corsi di studio proposti agli studenti sono presenti anche insegnamenti che affrontano i metodi di comunicazione nel corso dei consulti.

«Questa prima analisi nazionale sul tema ha mostrato che i nuovi laureati hanno ottenuto una preparazione maggiore in tema di comunicazione rispetto a coloro che sono entrati nella professione in passato. In generale, i farmacisti che hanno partecipato hanno spiegato di avvertire la necessità di migliorare le proprie capacità, al fine di rendere più efficaci i consigli forniti ai pazienti.

© Riproduzione riservata

Ecm farmacisti, le novità per il 2019 e le Faq dell’Ordine di Milano

L’Ordine di Milano illustra le novità introdotte nel 2019 dal “Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario”, in materia di Ecm farmacisti.

In una recente nota, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha fornito alcune indicazioni in merito all’autoformazione e al tutoraggio individuale in ambito Ecm, con particolare riferimento all’ampliamento della quota percentuale di crediti formativi conseguibili con detta modalità, nel triennio 2017-2019, che passa dal 10 al 20%.

Tuttavia, come comunicato dall’Ordine dei farmacisti di Milano ai propri iscritti, altre novità riguardano il debito formativo e gli esoneri o esenzioni per il suddetto triennio, ma anche quelle relative alla possibilità di recupero dei crediti relativi al triennio 2014-2016. Ciò sulla base di quanto deliberato dalla Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc), organo ricostituito presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). A tal proposito, l’Ordine ha ritenuto sottolineato che «dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il “Manuale sulla formazione continua del professionista sanitari”, che raccoglie le regole da seguire nella formazione Ecm e che è importante leggere con attenzione, perché, a partire dal 2019, ogni singolo professionista sanitario sarà personalmente coinvolto e responsabile della gestione del proprio percorso formativo, compresi esoneri ed esenzioni».

Per favorire lo scambio di informazioni corrette, riguardanti le novità introdotte, ma anche per agevolare la comprensione delle nuove regole applicative, l’Ordine di Milano ha quindi predisposto una pagina dedicata contenente una serie di domande e risposte. Tra queste, a titolo di esempio, si cita «Quanti crediti Ecm bisogna maturare nel triennio 2017-2019 e ci sono limiti nell’acquisizione?», «Quando inizia l’obbligo di acquisire crediti Ecm?», «Sono previste riduzioni del numero di crediti Ecm da maturare nel triennio 2017-2019?», ma anche «E’ possibile recuperare i crediti non maturati nel triennio 2014-2016?», ed infine «E’ necessario caricare nella propria scheda personale gli attestati dei corsi Ecm?». Per poter visualizzare le domande con le relative risposte è possibile collegarsi al Sito ufficiale dell’Ordine dei farmacisti di Milano, al link https://www.ordinefarmacistimilano.it. Dal menù principale, selezionare la voce “Farmacista”, poi “Ecm (Educazione Continua in Medicina), e successivamente “Ecm Le novità del 2019”. Si aprirà quindi l’elenco contenente tutti i quesiti e le relative risposte.

© Riproduzione riservata