Contratto farmacie private, dalla Fofi l’impegno per il rinnovo

Con una circolare del 13 maggio la Federazione degli ordini dei farmacisti (Fofi) conferma il proprio impegno a sollecitare il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dei collaboratori delle farmacie private.

Con una nota inviata ai presidenti degli Ordini dei farmacisti e ai componenti del Comitato centrale, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) «ribadisce il proprio impegno nell’attività di sollecito del rinnovo del Ccnl delle farmacie private, nella piena consapevolezza del ruolo fondamentale che i farmacisti collaboratori rivestono per la tutela della salute dei cittadini e per l’efficienza dell’assistenza farmaceutica». Ciò vista l’importanza dei farmacisti come sostegno alla salute dei pazienti e loro punto di riferimento, ancor più essenziale considerato l’attuale momento di emergenza sanitaria. In tale direzione la Fofi definisce «urgente» l’attuazione del rinnovo del contratto dei dipendenti che esercitano la propria professione all’interno delle farmacie private.

«La Federazione – si legge nel documento – da tempo sostiene la necessità di un passaggio di comparto dall’area del commercio a quella sanitaria, ma tale soluzione potrà essere adottata solo qualora le parti sindacali, nell’ambito della loro autonomia riconosciuta costituzionalmente, decidano di giungere a questo risultato, che non può essere imposto per legge». A tal fine «la Federazione continuerà a porre in essere, con attenzione e scrupolo, ogni iniziativa utile al rinnovo del contratto, nella speranza che le parti sindacali possano individuare in tempi brevi una soluzione condivisa».

La Fofi sottolinea che «la scrivente, in base ai propri compiti istituzionali, per giurisprudenza (Cass., Sez. 1, sent. n. 135 del 22/01/1970) e per esplicito parere – reso su richiesta della Federazione stessa – del Ministero del Lavoro (nota prot. n. 0113-7-P-A del 2.8.1985), non ha alcuna competenza né può ingerirsi nelle trattative sindacali per la stipula di un nuovo accordo». Nonostante questo, la Federazione ricorda come anche ultimamente abbia fatto pressioni sulle parti interessate per perseguire l’obiettivo, «tentando tutte le vie per favorire una ripresa del dialogo tra i rappresentanti dei titolari e quelli dei collaboratori di farmacia, nonché per ristabilire il necessario clima di confronto costruttivo».

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Esami di stato farmacisti, slittano le date per la prova finale

La Fofi rende note le nuove date e le modalità per la sessione estiva degli esami di abilitazione alla professione di farmacista.

Alla luce delle disposizioni relative al contenimento dell’espansione dell’epidemia da covid-19 la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha reso note le date della sessione abilitativa alla professione di farmacista. Più nel dettaglio, la Fofi rende noto che «la data della sessione degli esami di abilitazione alla professione di farmacista è differita dal 16 giugno al 16 luglio 2020. Conseguentemente, il termine per la presentazione della domanda di ammissione alla anzidetta sessione d’esame è differito dal 22 maggio al 22 giugno 2020».

Un’ulteriore integrazione riguarda i tirocini curricolari. La Fofi evidenzia in proposito che «il DM prevede che le relative attività possano essere espletate anche in modalità a distanza». In aggiunta a ciò «il tirocinio professionale, anche nello svolgimento con modalità a distanza, dovrà in ogni caso perseguire gli obiettivi e le finalità previsti negli accordi eventualmente stipulati tra gli Atenei e gli Ordini territoriali e comunque nel rispetto di quanto previsto dal DM 1135 dell’11 dicembre 2019, recante le linee guida sull’organizzazione e il riconoscimento dei tirocini professionali».

Per questo motivo, evidenzia la Fofi «in accoglimento della proposta formulata da questa Federazione al MUR, a decorrere dal 4 maggio p.v., i tirocini curriculari potranno essere svolti in presenza ovvero a distanza». Infine, con riferimento all’art. 50 del D.Lgs. 206/2007, la Fofi rende noto che «il suddetto tirocinio curriculare può essere svolto sia nelle farmacie di comunità che in quelle ospedaliere, ciascun titolare o direttore di farmacia pubblica e/o privata e ciascun direttore di farmacia ospedaliera, in base alle caratteristiche organizzative della propria struttura, nonché alle condizioni che possano assicurare il rispetto delle disposizioni adottate dalle competenti Autorità in materia di sicurezza e distanziamento sociale, effettuerà le necessarie valutazioni sulla possibilità di svolgere le attività formative connesse con il tirocinio, in presenza ovvero con modalità a distanza».

Ciò «fermo restando – conclude la Fofi – quanto stabilito negli accordi eventualmente stipulati tra gli Atenei e gli Ordini a livello territoriale, si fa riserva di fornire indicazioni di massima che garantiscano lo svolgimento dei tirocini curriculari in modalità a distanza, coerentemente con quanto stabilito dalle vigenti disposizioni».

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