Lavorare nella GDO, fra mito e realtà. Parte seconda.

Come si lavora nella GDO? È vero che si prendono ordini dal salumiere, che i clienti vengono solo per il prezzo e che si viene pagati poco? Nella seconda parte di questa serie di interviste, conosciamo una collega passata dalla GDO alla farmacia.

Prima parte.

A pensarci bene i corner GDO sembrano non stare simpatici à nessuno: nè ai titolari, nè ai collaboratori, nè ai titolari di parafarmacia.

Come si lavora nella GDO? È una domanda che probabilmente molti farmacisti di farmacia o di parafarmacia si sono fatti, prima o poi. <Si guadagna di meno>, <Bisogna prendere ordini dal salumiere>, <La gente ci va per risparmiare e non per il consiglio> sono gli adagi più comuni che si sentono ripetere ai detrattori del lavoro nella grande distribuzione organizzata. A pensarci bene i corner GDO non sembrano stare simpatici a nessuno: né ai titolari di farmacia, che da sempre avversano il capitale, né ai collaboratori, che interpretano quel tipo di lavoro come dequalificante, e nemmeno ai titolari di parafarmacia, che sono i veri rivali commerciali di questi esercizi. Un nostro recente sondaggio, peraltro, ha evidenziato come la maggior parte dei farmacisti sia contrario alla presenza del capitale nella distribuzione del farmaco. Farmacisti Al Lavoro ha cercato di capire se quello che si racconta è vero, e l’ha fatto nell’unico modo in cui era possibile farlo: parlando con dei colleghi che nella GDO ci lavorano. In questo approfondimento conosciamo una collega che ci aiuterà a confrontare il lavoro nella GDO e quello nelle farmacie, mentre nel precedente avevamo conosciuto una collega che aveva lavorato nella GDO e presso parafarmacie private.

Leggi tutto “Lavorare nella GDO, fra mito e realtà. Parte seconda.”

© Riproduzione riservata

Lavorare nella GDO, fra mito e realtà. Parte prima.

Come si lavora nella GDO? È vero che si prendono ordini dal salumiere, che i clienti vengono solo per il prezzo e che si viene pagati poco? In questa serie di interviste, Farmacisti Al Lavoro confronterà le esperienze di colleghi che hanno lavorato nella GDO, in farmacia e in parafarmacia privata.

A pensarci bene i corner GDO sembrano non stare simpatici à nessuno: nè ai titolari, nè ai collaboratori, nè ai titolari di parafarmacia.

Come si lavora nella GDO? È una domanda che probabilmente molti farmacisti di farmacia o di parafarmacia si sono fatti, prima o poi. <Si guadagna di meno>, <Bisogna prendere ordini dal salumiere>, <La gente ci va per risparmiare e non per il consiglio> sono gli adagi più comuni che si sentono ripetere ai detrattori del lavoro nella grande distribuzione organizzata. A pensarci bene i corner GDO non sembrano stare simpatici a nessuno: né ai titolari di farmacia, che da sempre avversano il capitale, né ai collaboratori, che interpretano quel tipo di lavoro come dequalificante, e nemmeno ai titolari di parafarmacia, che sono i veri rivali commerciali di questi esercizi. Un nostro recente sondaggio, peraltro, ha evidenziato come la maggior parte dei farmacisti sia contrario alla presenza del capitale nella distribuzione del farmaco. Farmacisti Al Lavoro ha cercato di capire se quello che si racconta è vero, e l’ha fatto nell’unico modo in cui era possibile farlo: intervistando dei colleghi che nella GDO ci lavorano. In questo approfondimento conosciamo una collega che ci aiuterà a confrontare il lavoro nella GDO e quello nelle parafarmacie private, mentre nel prossimo approfondimento conosceremo una collega che dopo aver lavorato nella GDO è andata a lavorare per le farmacie.

Leggi tutto “Lavorare nella GDO, fra mito e realtà. Parte prima.”

© Riproduzione riservata

Ferie e permessi: quanti sono e come si calcolano?

In questo approfondimento Farmacisti Al Lavoro spiega come si calcolano i giorni di ferie e quante sono le ore di permesso in un anno. Inoltre, leggendo bene il contratto, ha scoperto 90 € nascosti, dando indicazioni su come ottenerli se ne avete diritto.

Il CCNL non è un granchè ma, sotto alcuni aspetti, l’ago della bilancia pende dalla parte dei collaboratori.

Il CCNL Farmacie Private non sarà un granché ma, almeno sotto alcuni aspetti, l’ago della bilancia pende decisamente dalla parte dei farmacisti collaboratori. Uno di questi sono le ferie e i permessi che, a conti fatti, sono parecchi. Quanti giorni di riposo spettano al farmacista collaboratore, nell’arco di un anno? Lo vediamo in questo approfondimento di Farmacisti Al Lavoro.

Leggi tutto “Ferie e permessi: quanti sono e come si calcolano?”

© Riproduzione riservata

Farmaco senza farmacista: lettera aperta al presidente FOFI

In questa lettera aperta, Farmacisti Al Lavoro scrive al presidente Mandelli per chiedergli di prendere posizione contro la proposta di abolire l’obbligatorietà del farmacista nella vendita dell’OTC, alla luce dei risultati del sondaggio che visto l’89% dei colleghi contrari.

Egregio Presidente Mandelli,
Le scrivo questa lettera aperta per chiederle di rompere ufficialmente il suo assordante silenzio, come rappresentante della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, riguardo alla proposta avanzata dalla presidente di Federfarma, Annarosa Racca, di abolire l’obbligatorietà della presenza del farmacista nella vendita dei farmaci da banco.

Leggi tutto “Farmaco senza farmacista: lettera aperta al presidente FOFI”

© Riproduzione riservata

Il futuro del farmacista galenico

Il farmacista galenista è una specie in estinzione? Ha ancora senso, per un neolaureato, specializzarsi in galenica? Quanti posti di lavoro ci sono per farmacisti galenisti? La risposta in questo approfondimento con intervista con due galenisti d’eccezione.

L’università italiana prepara il farmacista a fare un sacco di cose di cui non si dovrà mai preoccupare.

L’università italiana prepara il farmacista a fare un sacco di cose delle quali, nella pratica quotidiana, non si dovrà mai preoccupare. Gli insegnamenti appresi nei corsi di analisi quantitativa, analisi qualitativa e tecnologia farmaceutica sono molto più sviluppati rispetto alle reali necessità, almeno per la maggior parte dei farmacisti, che si dovranno barcamenare fra il banco e il retrobottega senza dover mai toccare un mortaio. Alla luce dell’attuale modello di farmaceutica territoriale, in questo approfondimento ci vogliamo chiedere: il farmacista galenista è una specie in estinzione? E, in surbordine, ha ancora senso per un neolaureato specializzarsi nella galenica? Farmacisti Al Lavoro lo ha chiesto a due galenisti d’eccezione, il dottor Mario Izzo e il dottor Marco Ternelli, che sulla galenica hanno costruito la loro carriera.

Leggi tutto “Il futuro del farmacista galenico”

© Riproduzione riservata

Il farmacista italiano, cenerentola d’Europa

I farmacisti italiani sono i meno pagati d’Europa: è vera questa affermazione? Ed è vero che siamo troppi rispetto alle farmacie? Che cosa succederebbe aumentando il numero di farmacie? Farmacisti Al Lavoro ha risposto confrontando i dati italiani con i dati dei colleghi greci, portoghesi, francesi, tedeschi e inglesi.

Farmacisti Al Lavoro ha analizzato le statistiche sulla farmacie europea e confrontato le retribuzioni. Ecco il quadro che ne emerge.

Consideriamo le tre seguenti affermazioni: <I farmacisti italiani sono, in proporzione, i meno pagati d’Europa>; <La ragione per cui i farmacisti italiani sono pagati poco è che sono troppi rispetto alle farmacie>; <Aumentare il numero delle farmacie ridurrebbe ulteriormente la retribuzione dei farmacisti>. Sono delle affermazioni che, parlando sia con colleghi titolari che con colleghi collaboratori, ho sentito spesso ripetere. Ma quanto c’è di vero? Rispondere correttamente è molto importante, perché dalla risposta dipendono le politiche che la nostra categoria dovrà intraprendere nei prossimi anni, per cercare di migliorare la situazione attualmente precaria di molti farmacisti italiani. In questo approfondimento, Farmacisti Al Lavoro ha studiato i dati PGEU del 2015- dati che propone la stessa Federfarma nel suo rapporto annuale sulla farmacia italiana-, le statistiche nazionali sui redditi e le statistiche relative alle retribuzioni dei farmacisti ottenibili sul sito payscale.com, che studia i salari dei professionisti nel mondo. Confrontando questi dati, abbiamo potuto rispondere alle tre domande.

Leggi tutto “Il farmacista italiano, cenerentola d’Europa”

© Riproduzione riservata

Il consulente dei farmacisti e i nostri errori

Quali sono i più grossi errori delle farmacie e dei farmacisti come professionisti? Come si puo’ migliorare il rapporto, talvolta conflittuale, fra titolare e dipendenti? E infine, che cosa devono fare i farmacisti disoccupati o che vogliono cambiare farmacia, per farsi scegliere? Lo chiediamo in questa intervista a Damiano Marinelli, consulente indipendente per farmacie private che mette al centro del suo lavoro l’importanza- troppo spesso sottovalutata- dei farmacisti collaboratori.

La più grande risorsa di una farmacia sono i collaboratori, e la farmacia che vince è quella che sa valorizzarli al meglio.

Non ho mai incontrato di persona Damiano Marinelli, nome probabilmente conosciuto da quanti abitualmente frequentano i social network nei gruppi di farmacisti. Tuttavia, mi ha sempre incuriosito l’approccio che lo stesso ha- da non farmacista- nei confronti della nostra professione. E sicuramente, fra i diversi consulenti o venditori di prodotti e servizi che si incontrano nella realtà quotidiana della farmacia oppure in rete, è uno dei pochi a sostenere un concetto lampante quanto, troppo spesso, dimenticato: la più grande risorsa di una farmacia sono i suoi collaboratori, e la farmacia che vince è quella che sa valorizzarli al meglio. Incuriosito dalle sue riflessioni, che lo stesso espone quotidianamente nel gruppo Facebook “Farmamico”, l’ho dapprima contattato per chiedergli un parere sui premi produzione in farmacia e, in seguito, ho con lui realizzato via Skype questa intervista, che ho il piacere di riportare su Farmacisti Al Lavoro.

Leggi tutto “Il consulente dei farmacisti e i nostri errori”

© Riproduzione riservata

Il farmaco senza il farmacista: l’89% dei colleghi dice di no.

Federfarma, nella sua battaglia contro le parafarmacie, propone di abolire l’obbligatorietà del farmacista per la vendita dell’OTC. Che cosa ne pensano i farmacisti italiani?

La battaglia tra farmacie e parafarmacie rischia di mietere una vittima illustre: il farmacista, che si ritroverebbe privato dell’esclusività del farmaco. La presidente di Federfarma, Annarosa Racca, ha dichiarato testualmente che è allo studio ” la possibilità di poter vendere specifici farmaci da banco di uso comune, anche al di fuori delle farmacie, senza la presenza obbligatoria di un farmacista”. Ma che cosa ne pensano i farmacisti italiani?

Leggi tutto “Il farmaco senza il farmacista: l’89% dei colleghi dice di no.”

© Riproduzione riservata

Il vero costo di un collaboratore

Quanto costa alla farmacia un collaboratore? E quanto costerebbe concedere un aumento di 100 € lordi al mese? Farmacisti Al Lavoro ha fatto i conti, facendo un’interessante scoperta.

<Un dipendente guadagnerà anche sette euro l’ora, ma a noi costa il doppio>, dicono i titolari.

I farmacisti titolari più bravi sanno che la più preziosa risorsa di una farmacia sono i suoi collaboratori. Tuttavia, nonostante le lodi che i collaboratori ricevono in molti contesti dai rappresentanti dei titolari, permane il problema del basso stipendio a fronte di un contratto scaduto ormai da anni. Per cercare di capire come mai i titolari stiano temporeggiando pur di non concedere nemmeno un piccolo aumento, Farmacisti Al Lavoro ha voluto realizzare un approfondimento che vuole rispondere a questa semplice domanda: quanto costa un farmacista collaboratore ad una farmacia? Aumentare lo stipendio dei loro collaboratori di 100 € lordi al mese costituirebbe davvero un aggravio di cassa così insostenibile per i titolari? In effetti, almeno nelle discussioni che sovente si osservano sui social, sembrerebbe di si, e la causa è indicata nell’elevato costo del lavoro. <Un dipendente guadagnerà anche sette euro l’ora, ma a noi costa il doppio>, dicono i titolari. Scopriamo se è vero.

Leggi tutto “Il vero costo di un collaboratore”

© Riproduzione riservata

Farmacia privata e farmacia comunale: dove si guadagna di più?

Dove conviene lavorare, in una farmacia privata oppure in una farmacia comunale? In questo approfondimento Farmacisti Al Lavoro confronta i due CCNL da un punto di vista retributivo.

Avete appena vinto il concorso per lavorare in farmacia comunale e ricevete l’offerta da una farmacia privata. Quale lavoro vi conviene accettare?

Immaginiamo la seguente situazione: siete appena risultati vincitori di un concorso per il posto di farmacista collaboratore a tempo pieno e indeterminato nella farmacia comunale sotto casa vostra quando ricevete la chiamata del titolare della farmacia privata del vostro paese che vi fa un’offerta a parità di condizioni: assunzione a tempo pieno e indeterminato con contratto sindacale. Quale opzione vi conviene accettare? Certamente in questo momento storico è già difficile ricevere una proposta, figuriamoci due. Tuttavia, ritengo che sia importante offrire ai lettori di Farmacisti Al Lavoro un confronto di natura retributiva tra il CCNL farmacie private e quello di Assofarm, anche perché nella carriera di un collaboratore può sempre succedere di ricevere una proposta di lavoro, o semplicemente di sentire il bisogno di cambiare. In questo approfondimento risponderemo ad una semplice domanda: chi guadagna di più, i farmacisti impiegati nelle farmacie private, che sono il 48% dei collaboratori italiani, o quelli che lavorano nelle farmacie comunali, che sono solo il 6%?

Leggi tutto “Farmacia privata e farmacia comunale: dove si guadagna di più?”

© Riproduzione riservata