Formazione farmacisti, Marinelli: «In Italia è demandata ai fornitori della farmacia»

Damiano Marinelli, consulente indipendente per farmacie, ritiene che la formazione professionale dei farmacisti è demandata ai fornitori della farmacia. Con le relative conseguenze.

Damiano Marinelli, consulente indipendente per farmacie e organizzatore di “Professionisti del Banco”, corso dedicato ai farmacisti collaboratori, orientato alla formazione sull’atteggiamento dei collaboratori al banco della farmacia, interviene a seguito della pubblicazione sul nostro blog di uno studio realizzato nel Regno Unito che ha valutato il grado di preparazione dei farmacisti britannici in materia di tecniche comunicative.

«In Italia – spiega Marinelli – è interessante sottolineare il fatto che praticamente tutta la formazione di quella che io chiamo FORZA BANCO, quindi dei farmacisti che quotidianamente stanno a banco, sia demandata ai fornitori della farmacia stessa». «Un’anomalia – evidenzia – e un caso più unico che raro: non esiste, semplificando, nessuna forza vendita formata da un potenziale avversario». Ciò con conseguenze che l’esperto definisce di «palmare evidenza», ovvero che «i farmacisti concentrati sul prodotto, e non sul cliente, e farmacie prodotto centriche spesso in difficoltà economiche». In sostanza, conclude, «è come se una squadra si facesse fare gli schemi di gioco dall’allenatore della squadra avversaria».

Il paper, riportato da FarmacistiAlLavoro.it, si basa su due sondaggi effettuati tra i professionisti. Il primo è stato inviato ad un gruppo di farmacisti in attività, con l’obiettivo di esaminare quali sia il loro grado di capacità comunicative, nonché l’interesse che essi manifestano nei confronti delle tecniche utili per migliorare le consulenze offerte pazienti. Il secondo, con in fine di comprendere in che modo l’argomento venga trattato nell’ambito dei piani didattici.

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