Farmacisti: quanto è retribuita al netto un’ora di lavoro straordinario?

Non è affatto semplice calcolare quanto frutterà in busta paga il lavoro straordinario. Per questa ragione, Farmacisti Al Lavoro ha creato per voi delle tabelle di facile consultazione. Anche se i numeri, in alcuni casi, potrebbero non piacervi.

Il farmacista in bolletta puo’ trovare un aiuto nel lavoro straordinario. Ma è spesso difficile prevedere quale sarà il guadagno netto con cui fare i conti.

Alcuni periodi dell’anno possono essere più difficili di altri. Un finanziamento da chiudere, una spesa imprevista, un elettrodomestico da cambiare, ed ecco che le nostre finanze possono apparirci, tutto ad un tratto, più strette del solito. Naturalmente per far fronte agli imprevisti la prima soluzione è tagliare le spese, ma qualora questo non bastasse bisogna puntare anche ad aumentare le entrate. Almeno fintanto che non arriverà il capitale le farmacie rimarranno piccole aziende, e se da un lato questo puo’ essere visto come un ostacolo alla carriera nel mondo della farmacia, dall’altro consente un rapporto diretto con il proprio datore di lavoro. E se oltre ad un buon rapporto professionale c’è anche un buon rapporto umano, spesso il titolare è disponibile a venire incontro al dipendente, facendogli fare qualche ora di straordinario. Ma qual è esattamente la retribuzione oraria netta del lavoro straordinario? Farmacisti Al Lavoro ha realizzato per voi delle tabelle di facile consultazione, che vi permetteranno di calcolare approssimativamente l’introito extra derivante dal lavoro straordinario. Con un’anticipazione: i numeri potrebbero non piacervi.

Faremo delle stime per tre diverse situazioni: farmacista neolaureato, farmacista con due anni di anzianità e farmacista con dodici anni di anzianità.

Partiamo dal presupposto che calcolare il netto non è affatto semplice, perchè le retribuzioni vengono determinate sulla base della paga lorda, sulla quale intervengono diversi fattori fra cui la tassazione IRPEF, che è progressiva in base al reddito. Le maggiorazioni sul lavoro straordinario vengono calcolate a partire dal lordo mensile, diviso per 173 ore che è il coefficiente standard da CCNL. Dobbiamo quindi stabilire per prima cosa quale sia la retribuzione lorda oraria, e questo dipende principalmente dall’anzianità. Porteremo alla vostra attenzione tre esempi: quello di un dipendente con meno di due anni di anzianità, quello di un dipendente con due anni di anzianità che riceve l’indennità quadri e quello di un dipendente con dodici anni di anzianità, con cinque scatti alle spalle e l’indennità quadri maggiorata da 100 € a 130 € mensili.

Non appena si superano i 28.000 €, la tassazione schizza al 38% sulla singola ora lavorata.

Da CCNL, la paga oraria in caso di lavoro straordinario aumenta del 20% e del 30% rispettivamente tra feriale e festivo. Tuttavia, non appena si supera lo scaglione dei 28.000 € la tassazione sulla singola ora lavorata eccedente aumenta dal 27% al 38%, e questo purtroppo attenua di molto gli effetti dell’aumento, anzi rende il lavoro straordinario apparentemente sconveniente per chi ha un reddito più alto. Attualmente esistono delle norme che consentono una detassazione al 10% dei redditi legati alla produttività, ma questi sono da riservarsi ai premi di produzione e non al semplice reddito da lavoro straordinario. Vediamo ora le singole situazioni.

Farmacista neolaureato. Un farmacista neolaureato percepisce un reddito lordo orario di 10.92 €, che corrispondono a 7.77 € netti. Partendo da un reddito basso, pari a 26459 €, la paga aumenta a 8.18 € per un’ora di straordinario feriale e ad 8.84 € netti per un’ora di straordinario festivo, indipendentemente dal numero di ore svolte. Si nota quindi una discreta convenienza nel lavorare di più per questa tipologia di colleghi.

Farmacista con due anni di anzianità. Un giovane farmacista con un po’ di esperienza percepisce una paga di 11.50 € lordi, che corrispondono a 8.13 € netti. Le prime 100 ore circa di lavoro straordinario sono retribuite rispettivamente 8.51 € e 9.21 € tra feriale e festivo, mentre superata la soglia delle 110 ore l’importo si riduce, per arrivare a 8.35 € e 8.94 € alla 220° ora. A questi giovani farmacisti conviene quindi fare un po’ di straordinari, ma senza esagerare.

Farmacista con dodici anni di anzianità. Un farmacista senior percepisce una paga lorda oraria di 12.40 €, che corrispondono a 8.69 € netti. Dal momento che questi farmacisti partono già da un reddito superiore ai 28.000 €, tutte le ore di straordinario sono tassate al 38% e questo rende conto del fatto che per un’ora di straordinario feriale percepiscano solo 8.04 € e per un’ora di straordinario festivo solo 8.69 €. Oltre le 110 ore, questo importo si riduce ulteriormente a 7.77 € e 8.34 € rispettivamente. Quindi, tanto per fare un paragone, un neolaureato che lavora di domenica percepisce la stessa paga di un farmacista anziano, mentre un farmacista anziano che lavora di domenica arriverà a percepire la stessa paga di un neolaureato.

In alcuni casi il lavoro straordinario non è conveniente, e questo non di certo per colpa dei titolari.

Ovviamente, la colpa di questa situazione non è dei titolari. Anzi, in un precedente approfondimento abbiamo visto come ai titolari un farmacista collaboratore costi uno sproposito rispetto a quanto percepito, pari al triplo rispetto alla paga netta. Il titolare che voglia premiare il dipendente meritevole potrebbe farsi consigliare dal suo commercialista altre strategie, come per esempio i premi produzione. Dal punto di vista del collaboratore più giovane il lavoro straordinario è ancora conveniente, ma già dopo qualche anno di lavoro questo è tutt’altro che una gallina dalle uova d’oro, piuttosto potremmo definirla una soluzione tampone per quando si è in bolletta. Per i collaboratori più anziani il lavoro straordinario parrebbe proprio sconveniente, e anzi qualora questo debba essere giustamente e legittimamente richiesto dal datore di lavoro, converrebbe chiedere di recuperare le ore sottoforma di riposo piuttosto che averle in busta paga. Ma queste naturalmente sono considerazioni che deve fare il singolo farmacista: da parte nostra, speriamo di essere stati utili proponendovi queste tabelle, che pur essendo inevitabilmente approssimative aiutano almeno a farsi un’idea riguardo alla convenienza del lavoro straordinario.

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3 pensieri riguardo “Farmacisti: quanto è retribuita al netto un’ora di lavoro straordinario?”

    1. Ciao Carolina,
      La paga oraria durante il servizio a battenti chiusi è maggiorata del 16% per le prime 8 ore e del 10% per le successive (oltre allo straordinario del 20% che inizia dopo l’ottava ora, 30% nel festivo).

      1. Mi sembra di avere dei problemi con chi calcola gli stipendi.. o forse sono io che non so leggere il contratto.
        Provo a chiedere:
        Se lavoro domenica notte -presente in farmacia a battenti chiusi- (dopo aver lavorato regolarmente 40 ode tutta la settimana), cosa dovrei aspettarmi di restribuzione? E di riposo?
        {mi son trovata 8ore +16%, altre 4,5 +10% e riposo tutta lunedi} ovviamente a me i conti non tornano!

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